Allenatore con diversi anni di carriera alle spalle, il tecnico ha costruito il proprio percorso tra promozioni e lotte salvezza
Roberto D’Aversa è vicino a diventare il nuovo allenatore del Torino, chiamato a guidare la squadra fino al termine della stagione con l’obiettivo di conquistare la permanenza in Serie A. La società sta trattando con il tecnico, che vanta esperienza sia da calciatore che da allenatore e ha già affrontato contesti complessi e situazioni di pressione. L’accordo, se confermato, rappresenterebbe anche un segnale chiaro: dare una scossa a un ambiente in difficoltà, rinvigorire una squadra in cerca di certezze e provare a riportare fiducia e competitività nel campionato.
La carriera da giocatore
Il tecnico granata è nato il 12 agosto del 1975 a Stoccarda, e verso la fine degli anni ’90 ha intrapreso la sua carriera come calciatore professionista. Da giocatore, D’Aversa ha condotto una discreta carriera di 18 anni tra Serie A e Serie B, fino al 2014, anno in cui ha anche intrapreso la carriera da allenatore. Tra le massime soddisfazioni ottenute come calciatore, l’ex centrocampista vanta la vittoria del campionato Serie B 2002/2003 con il Siena, centrando la pima storica promozione in Serie A per il club toscano. Non ha conquistato trofei di primo piano né presenze in Nazionale maggiore, ma ha costruito una carriera solida e continua tra Serie A e B, qualità che poi si è riflessa nel suo percorso da allenatore.
La carriera da allenatore
Nel 2014, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Roberto D’Aversa ha intrapresola carriera da allenatore. Ha iniziato al Virtus Lanciano, guidando la squadra per quasi due stagioni e collezionando 16 vittorie, 27 pareggi e 26 sconfitte. Nella stagione 2016‑17 ha cominciato la lunga parentesi al Parma, durata quasi quattro anni: in questo periodo ha conquistato una promozione in Serie A, ottenuto una salvezza nelle ultime giornate e vissuto poi la retrocessione dell’anno successivo. Dopo l’esonero, è stato richiamato sulla panchina dei ducali nella seconda metà della stagione 2020‑21, raccogliendo una sola vittoria. Nel 2021‑22 ha guidato la Sampdoria per metà stagione, prima di prendersi una pausa di un anno.
Dal Lecce alla semifinale di Coppa Italia
D’Aversa è poi tornato in panchina al Lecce, esperienza interrotta da un esonero prima della fine del campionato. La decisione è stata presa dalla società anche a seguito dell’episodio contro il Verona terminato con l’espulsione del tecnico: Durante una partita di Serie A tra Lecce e Verona nel marzo 2024, Roberto D’Aversa è stato protagonista di un episodio controverso, colpendo con una testata l’attaccante Thomas Henry al fischio finale. Il gesto è costato al tecnico l’espulsione immediata, la condanna pubblica del club e, pochi giorni dopo, l’esonero dalla panchina del Lecce. Il Giudice Sportivo gli ha inflitto una squalifica di quattro giornate, mentre D’Aversa ha espresso scuse pubbliche, ammettendo che il gesto fosse frutto della tensione post-partita. L’ultima stagione da allenatore, nel 2024‑25, lo ha visto sulla panchina dell’Empoli: nonostante la retrocessione, D’Aversa ha ottenuto un risultato storico portando il club toscano fino alle semifinali di Coppa Italia, eliminando anche la Juventus lungo il percorso.

Un curriculum che lascia ipotizzare una tranquilla retrocessione
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